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Sito formativo che crashava 8.668 volte in 3 mesi: trovate 5 cause distinte, zero downtime da allora

La sfida

Sito formativo con crash ricorrenti: quasi 9.000 riavvii del server in tre mesi, 5 ore e mezza di interruzione totale, pagine irraggiungibili senza preavviso per gli studenti collegati. Il team aveva provato a tappare il problema con patch casuali, ma il problema tornava sempre. Nessuno riusciva a riprodurlo in modo costante — appariva e scompariva, colpiva alcuni utenti e non altri.

La soluzione

Analisi sistematica strato per strato, con piano di ripristino documentato per ogni modifica: nessun cambiamento permanente prima di verificarne l'impatto. Trovati e risolti cinque problemi distinti che si amplificavano a vicenda: un componente consumava tutta la memoria disponibile su ogni pagina aperta da un utente collegato; un plugin di sicurezza disattivato continuava a girare in background bloccando altre funzionalità; il sistema di cache era configurato in modo da non funzionare quasi mai; altri due problemi nascosti nella configurazione del server e nel database. Dopo il fix: pagine che caricano in 0,41 secondi, zero crash.

Risultati

💥

Consumo memoria per pagina: da crash a 30MB

📉

8.668 crash → 0 da allora

Pagine -24% più veloci come effetto collaterale

🔍

5 cause distinte identificate e risolte, non mascherate

Stack tecnico

  • PHP-FPM 8.3 + OPcache JIT
  • MariaDB (buffer pool, slow query log)
  • Redis (LRU eviction policy)
  • Nginx (proxy cache, gzip)
  • WordPress mu-plugin custom
  • Plesk + Linux

Non era un problema — erano cinque sovrapposti

Il sintomo era sempre lo stesso: crash intermittente, nessuna causa ovvia. La ragione era che cinque problemi distinti si innescavano a vicenda. Uno riempiva la memoria, la memoria piena rallentava tutto, il rallentamento accumulava richieste in coda, la coda innescava un altro crash. Risolverne uno solo avrebbe attenuato il sintomo senza eliminare la causa — e il problema sarebbe tornato.

Diagnosi prima, fix dopo

Ogni modifica è stata applicata isolatamente, con un piano di ripristino pronto, e l’impatto verificato prima di procedere. Nessuna patch applicata sperando che funzionasse. Il risultato è un sistema che funziona per ragioni documentate — non per fortuna.

I crash erano la punta dell’iceberg

Il problema più vistoso nascondeva inefficienze che rallentavano il sito anche nei momenti normali. Risolti i bug, il sito è diventato più veloce del 24% anche in condizioni standard. Il sistema di cache, che non funzionava quasi mai per via di una configurazione errata, ora serve correttamente tutti i visitatori — anche questo contribuisce alla velocità.

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